Lettera a te mio dolce amico perduto...
Ricordo ancora sai la notte che ci siamo conosciuti...
era il 31 ottobre la notte di Halloween di 2 anni fa’,
mi ricordo ancora il momento in cui entrai nella solita
chat per cercare di acchiappare uno stupido pipistrello
volante per ottenere una funzione in più...
ci provavo da ore a prenderlo e a un certo punto scrissi che
lo avrei ammazzato a furia di lupare... fu lì che entrasti
nella mia vita, quella notte pioveva e tu mi rispondesti
in siciliano, dicendomi che avevi capito il mio dialetto visto
che anche tu eri mio con regionale... ti presentasti come
un “Pulcino Bagnato”, tenero e dolce come non avrei
dovuto darti confidenza con una presentazione così?
E poi il tuo nome... Gianni, il mio nome preferito, me lo
porto nel cuore si chiamava così anche l’unica persona che
non sono mai riuscita a dimenticare e che ancora mi manca
da morire e mi fa versare lacrime.
Siamo diventati subito amici inseparabili...
e poi, abbiamo anche scoperto di avere molte cose in comune,
compresa l’origine. Già dopo due giorni parlavamo ore e ore
al telefono... in breve mi hai voluto conoscere anche di presenza,
ti ricordi quando sei venuto al paese da mia nonna? Anzi tu li
ci abiti... ma mi hai voluto raggiungere, quando ti ho visto la prima
volta, alto, poggiato con quel tuo sorriso malizioso e complice alla
tua auto, è stato un sussulto al mio cuore,
era come se incontrassi un fratello perduto da tempo...
mi ricordo che non riuscii inizialmente nemmeno
a dirti ciao ma ci abbracciammo solamente
sorridendo entrambi commossi, un lungo abbraccio
che mi faceva sentire protetta... finalmente al sicuro.
Non ho mai trovato amici come te, e quando mi hai
presentato anche tua moglie ero felicissima di trasferirmi lì
a due passi da voi... avevo finalmente degli amici sinceri e
reali che per me c’erano per qualsiasi cosa.

Mi ricordo con malinconia le giornate passate qui a catania
insieme, il pensarci mi fa sorridere e battere il cuore ma, anche
scendere calde e amare lacrime sul mio viso per averti perso.
Tante e tante volte in passato ho perso persone a me care
per averli condivisi con altre persone esterne a noi... ho
sbagliato di nuovo e adesso ne pago le conseguenze, adesso
non ci parliamo più, non ci vediamo più... non ho più un
fratellone dolcissimo pronto a proteggermi e coccolarmi,
mi chiamavi “Curuzzo” e io amore!
Si amore come l’amore fraterno che provavo per te e che
provo tuttora. Mi manchi da morire, stamane ho ricevuto la
notizia più brutta che potessi mai ricevere nella mia vita...
e ho perso anche i sensi quando con nessun tipo
di tatto mi è stata annunciata, sono tornata a casa in uno stato pietoso,
l’unico mio pensiero che mi balenava i testa era quello di
non avere accanto te... tu che mi hai sempre chiamato
Luna o Maria i nomi che preferivo in assoluto.
Sai? Ricordo ancora la tua voce... e piango, a volte mi sembra di sentirti che
mi chiami… o guardo i tuoi numeri nella rubrica del cellulare come oggi,
volevo chiamarti... ho fatto il tragitto fino a casa con questo pensiero,
ma poi non l’ho fatto, so già quello che mi diresti, ormai per te non esisto più,
ormai non sono più la tua dolce “Sorellina” o il tuo “curuzzo”, sono
solamente una persona che per un breve periodo ho incrociato la tua strada
e poi tu ne hai preso una diversa dalla mia, io ti ho aspettato tanto...
portavo con me come bagaglio nel mio cuore, tutto quello che ci siamo detti,
i nostri sogni, i nostri desideri, le nostre paure e le nostre speranze... abbiamo
condiviso gioie e dolori e tu soprattutto mi sei stato vicino in situazioni al limite,
senza te non ce l’avrei mai fatta e te ne sarò sempre grata ma adesso che ho più
bisogno di te non ci sei e io l’unico sentimento che provo per te è Odio,
non rancore... solo odio perché mi hai lasciata sola senza te.
Quando guardo le nostre fotografie in cui eravamo abbracciati, sereni, sorridenti…
mi viene in mente come le vite degli uomini siano intrecciate
le une con le altre, se un capo del filo viene tirato prima o poi
si forma un nodo e noi ci siamo ritrovati in quel nodo mentre
le vite pian piano ci hanno condotto su strade diverse. Ora
quel filo si è spezzato e della nostra profonda complicità
rimane solo un flebile ricordo, molti rimpianti e tante lacrime.
Nessun ragazzo prima di te mi aveva mai coccolato come sapevi fare tu,
solo con le premure, standomi a sentire e guardandomi.
Io sapevo di essere importante per te, di essere una presenza
intoccabile nella tua vita anche se tra di noi non c'è mai stato un
bacio né un segno di coinvolgimento che non fosse amichevole.
E speravo che questo bel dono restasse immutato nel tempo.
Non è stato così. Quante lacrime o versato ma lo rifarei ancora
perchè nessuno in certi momenti mi è stato più vicino di te.
Come puoi aver dimenticato le parole che ci siamo detti?
I nostri abbracci? I momenti che abbiamo condiviso insieme?
Cazzo! Provo così tanta rabbia, io qui che sto male a
pensarti e tu non so dove che sicuramente non pensi a
nemmeno uno dei momenti che abbiamo condiviso insieme!
Mi mancherai sempre “Curuzzo” mio...
ti porterò sempre con me nel cuore ma, non ti perdonerò mai
di avermi fatto quelle accuse ingiuste e di aver preferito
qualcun altro a me che ti sono sempre stata vicina e che ti
amavo con tutto l’affetto che una amica o sorella possa darti...
Addio mio dolce pulcino.
La tua fedele amica Maria